{"id":568,"date":"2025-06-12T13:18:11","date_gmt":"2025-06-12T13:18:11","guid":{"rendered":"https:\/\/news.marcabianca.bike\/?p=568"},"modified":"2025-07-02T13:58:36","modified_gmt":"2025-07-02T13:58:36","slug":"nadia-sgarbossa-la-prosecco-unbound-e-le-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/news.marcabianca.bike\/index.php\/2025\/06\/12\/nadia-sgarbossa-la-prosecco-unbound-e-le-donne\/","title":{"rendered":"Nadia Sgarbossa, La Prosecco Unbound E Le Donne&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p>Filippo Lorenzon<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 un viaggio nel cuore delle colline del Prosecco, tra paesaggi mozzafiato, strade bianche e l\u2019energia di chi ama l\u2019avventura.&nbsp;<strong>La Prosecco Unbound torna il 22 giugno con i suoi 350 chilometri di gravel vero,&nbsp;<\/strong>tra Conegliano, Valdobbiadene e Asolo, e promette ancora una volta un\u2019esperienza fuori dagli schemi. Un evento che puoi vivere in modalit\u00e0&nbsp;<strong>Race<\/strong>&nbsp;o&nbsp;<strong>Trip<\/strong>, e che si distingue per il format auto-supportato e il fascino di un territorio dove il ciclismo \u00e8 cultura.<\/p>\n\n\n\n<p>Se la&nbsp;<a href=\"https:\/\/bici.style\/proposte\/prosecco-unbound-vista-consigli-oss-viverla-meglio\/\">volta scorsa<\/a>&nbsp;abbiamo raccontato la manifestazione dal punto di vista di chi l\u2019ha organizzata, oggi ne parliamo con&nbsp;<strong>Nadia Sgarbossa<\/strong>, ciclista esperta e figura di riferimento nel gravel al femminile, che ci accompagna tra dettagli del percorso, strategie e considerazioni sul ruolo delle donne in questa disciplina.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il percorso? Tutto da spingere\u201d<\/h2>\n\n\n\n<p>\u00abE\u2019 un percorso bello, vario e pedalabile \u2013 racconta Nadia \u2013 ma se lo si affronta in modalit\u00e0 Race, diventa a tratti tosto. Ha salite brevi, massimo 3-4 chilometri, ma i continui saliscendi, soprattutto nella zona tra Asolo, Valdobbiadene e Conegliano, possono sfiancare. Il primo tratto \u00e8 pi\u00f9 scorrevole e invita a spingere, ma poi arrivano le colline e serve gamba\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La difficolt\u00e0, dice, sta nella gestione. \u00abIo ci ho messo 23 ore, fermandomi per qualche pausa. Chi va forte pu\u00f2 metterci anche 13 o 15 ore. Non \u00e8 una gara estrema, ma se vuoi tirare, ti mette alla prova. Quanto ai fondi, non ci sono tratti tecnici da mountain bike, n\u00e9 single track. La gravel va benissimo ovunque. Alcune discese possono essere rovinate dalla pioggia, con solchi o sassi, ma nulla di pericoloso. Si sta sempre su strade bianche, magari un po\u2019 pi\u00f9 mosse\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>E sul piano emozionale? \u00ab<strong>La zona che preferisco \u00e8 quella attorno ad Asolo in su<\/strong>. Colline, vigneti e quella salita alla chiesetta isolata vicino a Vittorio Veneto: un piccolo capolavoro paesaggistico che ripaga la fatica\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Race o Trip?<\/h2>\n\n\n\n<p>La Prosecco Unbound pu\u00f2 essere vissuta come corsa, con spirito da randonn\u00e9e, oppure come viaggio, spezzando in pi\u00f9 giorni i 350 chilometri previsti. Nadia, che di randonn\u00e9e se ne intende, ci d\u00e0 qualche consiglio. \u00ab<strong>Io prediligo in generale la modalit\u00e0 Race. Non perch\u00e9 mi interessi il cronometro, ma perch\u00e9 sono abituata a gestire lunghi sforzi\u00a0<\/strong>in un\u2019unica tappa. Niente alberghi o tende, al massimo una sosta breve se il sonno arriva prepotente. Ma essendo una randonneur ci sono abituata e a volte mi bastano anche 10\u2032 per combattere il colpo di sonno. Chi non ha questa attitudine, per\u00f2, pu\u00f2 godersela in modalit\u00e0 Trip: \u00abIn due o tre giorni si assapora tutto. Ci si ferma, si guarda il paesaggio, si mangia bene, si dorme. Sono due esperienze molto diverse\u00bb. E il corpo come risponde? \u00ab<strong>Conta l\u2019allenamento, ma anche la testa. La prima parte del percorso aiuta a trovare ritmo, poi bisogna saper dosare le energie.\u00a0<\/strong>E avere cura della bici e dell\u2019equipaggiamento, perch\u00e9 essendo un evento auto-supportato, se rompi qualcosa te la devi cavare\u00bb.<br>Nadia ricorda che la zona offre tanti punti di ristoro, anche se il supporto logistico \u00e8 minimo: \u00abConviene studiarsi la traccia e pianificare un minimo. Ma \u00e8 anche questo il bello: la libert\u00e0, l\u2019imprevisto, l\u2019adattamento. Sono valori da gravel\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gravel e donne: \u201cE\u2019 il nostro spazio libero\u201d<\/h2>\n\n\n\n<p>E\u2019 una delle voci femminili pi\u00f9 autentiche del mondo gravel. Nadia non ha dubbi: \u00ab<strong>Il gravel d\u00e0 molto alle donne. E\u2019 meno competitivo, pi\u00f9 libero, pi\u00f9 legato al piacere di pedalare.<\/strong>&nbsp;E ci si sente pi\u00f9 sicure rispetto alla strada, dove il traffico \u00e8 un pericolo costante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE&nbsp;<strong>non bisogna temere lo sterrato. All\u2019inizio ero imbranata anche io.&nbsp;<\/strong>Ora in discesa mi lascio andare. Basta fare esperienza: imparare a spostare il peso, leggere il fondo. Chi ha fatto un po\u2019 di mountain bike \u00e8 avvantaggiata, ma anche chi parte da zero pu\u00f2 migliorare in fretta. Bisogna provarci, lasciarsi andare appunto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>E sull\u2019indipendenza meccanica: \u00ab<strong>E\u2019 giusto che una donna sappia arrangiarsi, almeno per le piccole riparazioni.&nbsp;<\/strong>Io spesso pedalo da sola e mi porto dietro tutto il necessario. Poi se c\u2019\u00e8 qualcuno che ti aiuta meglio, ma l\u2019autonomia \u00e8 fondamentale\u00bb.<br>C\u2019\u00e8 anche un valore simbolico in tutto questo: \u00abIl gravel \u00e8 inclusivo. Ti permette di pedalare da sola o in gruppo, con uomini o con altre donne, senza pressione. Ti godi i paesaggi, respiri, scopri. E capisci che puoi farcela. Non servono watt, serve voglia. E\u2019 uno spazio nostro, da vivere con passione e rispetto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Per informazioni e contatti<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:info@marcabianca.bike\">info@marcabianca.bike<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Filippo Lorenzon E\u2019 un viaggio nel cuore delle colline del Prosecco, tra paesaggi mozzafiato, strade bianche e l\u2019energia di chi ama l\u2019avventura.&nbsp;La Prosecco Unbound torna il<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":582,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[24,8,23,22],"class_list":["post-568","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized","tag-comunicatostampamarcabianca","tag-gravel","tag-greensport","tag-marcabianca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/news.marcabianca.bike\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/568","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/news.marcabianca.bike\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/news.marcabianca.bike\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/news.marcabianca.bike\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/news.marcabianca.bike\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=568"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/news.marcabianca.bike\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/568\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":581,"href":"https:\/\/news.marcabianca.bike\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/568\/revisions\/581"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/news.marcabianca.bike\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/582"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/news.marcabianca.bike\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=568"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/news.marcabianca.bike\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=568"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/news.marcabianca.bike\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=568"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}