{"id":565,"date":"2025-04-18T13:24:14","date_gmt":"2025-04-18T13:24:14","guid":{"rendered":"https:\/\/news.marcabianca.bike\/?p=565"},"modified":"2025-07-02T13:33:51","modified_gmt":"2025-07-02T13:33:51","slug":"la-classica-apre-marca-bianca-festa-e-polvere-nel-gravel-district","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/news.marcabianca.bike\/index.php\/2025\/04\/18\/la-classica-apre-marca-bianca-festa-e-polvere-nel-gravel-district\/","title":{"rendered":"La Classica Apre Marca Bianca: Festa E Polvere Nel Gravel District"},"content":{"rendered":"\n<p>Filippo Lorenzon<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Meno una! Marca Bianca parte con&nbsp;La Classica. E\u2019 iniziata cos\u00ec la stagione del gravel firmato Marca Bianca.&nbsp;<strong>La Classica ha aperto ufficialmente la serie di quattro eventi all\u2019insegna del divertimento, della bici e del territorio.<\/strong>&nbsp;Santa Lucia di Piave ha accolto quasi 550 iscritti, nonostante un meteo non proprio clemente.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019evento, come ama sottolineare il suo patron&nbsp;<strong>Massimo Panighel<\/strong>, era pensato come un viaggio pi\u00f9 che una gara. Un\u2019occasione per godersi la pedalata, senza pensare al cronometro. Per questo motivo La Classica \u00e8 stata pi\u00f9 una festa che una competizione.&nbsp;<strong>Nel weekend del 12-13 aprile si \u00e8 mangiato, bevuto, ballato\u2026 e celebrato anche un gigante del nostro ciclismo:&nbsp;Ottavio Bottecchia.<\/strong>&nbsp;Il tutto si \u00e8 svolto presso le Cantine di Collalto di Susegana durante il convegno \u201cE Bottecchia Pedalava: quando il Gravel era solo Polvere e Leggenda\u201d, per ricordare il campione friulano nel centenario della sua seconda vittoria al&nbsp;<strong>Tour de France<\/strong>, oggi considerato un precursore inconsapevole del gravel.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma torniamo a La Classica. Ve la raccontiamo attraverso tre testimonianze di partecipanti, cos\u00ec da entrare ancora di pi\u00f9 nel cuore dell\u2019evento e nelle emozioni di chi \u00e8 stato protagonista.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tutta esperienza\u2026 reale<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Nicola Gazzetta arrivava dalle basse pianure di Rovigo<\/strong>, dove le colline sono un miraggio. I saliscendi della Classica cos\u00ec diventano un\u2019esperienza ancora pi\u00f9 succulenta per lui.<strong>&nbsp;Il suo racconto ci ha colpiti per la sincerit\u00e0: zero social, tutto vissuto a pieno, con le foto scattate dalla mente e dal cuore.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuando si fa un evento promosso da Massimo Panighel \u2013 attacca Nicola \u2013 si va sul sicuro. Dal parcheggio all\u2019uscita \u00e8 tutto super organizzato. Ormai ha esperienza da vendere: pu\u00f2 gestire tanto la piccola escursione quanto un campionato del mondo. Qui in Veneto, il gravel \u00e8 diventato una realt\u00e0 consolidata per chi cerca il divertimento. L\u2019agonismo lo lasciamo a chi ha voglia di correre.&nbsp;<strong>Qua si pedala per stare bene, tra amici. Il percorso correva tra le colline del Prosecco, patrimonio dell\u2019UNESCO.&nbsp;<\/strong>Paesaggi che conosco bene, ma ogni volta \u00e8 diverso: magari fai un argine invece di un altro, ma la bellezza resta. Conegliano, Vittorio Veneto, Colle Umberto\u2026 sono tutti borghi perfetti per pedalare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHo usato una&nbsp;<strong>Trek Checkmate<\/strong>: una gravel piuttosto performante. Ho 57 anni, mi tolgo qualche sfizio, anche se poi non mi serve davvero la performance\u2026&nbsp;<strong>\u00e8 come prendere una Ferrari per fare la spesa!<\/strong>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUn momento speciale?&nbsp;<strong>Il castello di Vittorio Veneto. Da l\u00ec si vede tutta la pianura. Io vengo da laggi\u00f9 e ogni volta che salgo penso a quanto poco ci vuole per arrivare in questi posti meravigliosi.<\/strong>&nbsp;Per me il gravel \u00e8 questo. Sono partito da solo: due amici si sono tirati indietro per paura della pioggia, ma non mi ha disturbato. Anzi, a volte preferisco pedalare in solitaria. Pensate che non ho scattato neanche una foto. Non sono un tipo sociale e certe emozioni voglio vivermele a fondo, stamparmele nella mente\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La specialista del trail<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Laura Pirotto<\/strong>&nbsp;giocava (quasi) in casa.&nbsp;<strong>Lei viene dai Colli Euganei, in provincia di Padova, e con il gruppo dei Galzignano Trail Friends ha vissuto La Classica da doppia protagonista<\/strong>: appassionata di bici e organizzatrice lei stessa di eventi outdoor. \u00abCom\u2019\u00e8 stata La Classica? Una figata! Per tanti motivi. Tecnicamente bellissima:&nbsp;<strong>le strade bianche l\u00ec sono perfette per il gravel.&nbsp;<\/strong>Non sono tosti come da noi sui Colli Euganei. Qui puoi lasciarti andare, goderti il paesaggio. Le discese non sono tecniche, quindi niente pensieri: belle larghe e scorrevoli, anche se ci sono tratti in salita belli tosti. Ma si fanno. E se non si fanno, si scende e si cammina. Si attraversano borghi storici come Vittorio Veneto e Conegliano: studiata benissimo!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Laura ha molto apprezzato anche la logistica: parcheggi comodi, spogliatoi, area bici custodita, ristori ben forniti. Dettagli che nota con attenzione, visto che anche lei organizza eventi come una delle tappe del&nbsp;brevetto Pedalate Venete.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<strong>Bellissima anche la musica dal vivo. Al traguardo, ai ristori\u2026 ovunque! Al mattino c\u2019era jazz e ambient, ai ristori un gruppo folk con ragazze vestite in stile vintage, all\u2019arrivo un DJ con musica pi\u00f9 ritmata.<\/strong>\u00a0Il territorio ha fatto il resto: vigne, natura, zero traffico. Sembrava di essere solo noi ciclisti. Ho detto tantissime volte: Woow!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dalla Romagna\u2026<\/h2>\n\n\n\n<p>Infine, ecco\u00a0<strong>Stefano Faenza, arrivato con i suoi del Team Passion Faentina.<\/strong>\u00a0Un bel viaggio in auto dalla Romagna per partecipare alla Classica, ma ne \u00e8 valsa la pena.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPerch\u00e9 abbiamo partecipato? Perch\u00e9 \u00e8 nel Veneto, e perch\u00e9 ci era piaciuta gi\u00e0 nelle edizioni passate. Nel 2024 l\u2019avevamo saltata, ma quest\u2019anno ce l\u2019eravamo segnata in calendario. Almeno La Classica volevamo farla, poi vedremo per le altre date.&nbsp;<strong>L\u2019organizzazione \u00e8 sembrata ancora pi\u00f9 curata che in passato. Forse per certi versi anche troppo\u2026 ma si vede che c\u2019\u00e8 grande esperienza dietro<\/strong>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUna piccola critica?&nbsp;<strong>Forse un po\u2019 troppi tratti d\u2019asfalto. Opinione personale, ma comprensibile: era un evento aperto a tutti i tipi di ciclisti.&nbsp;<\/strong>Ci \u00e8 piaciuta molto la divisione tra busta tecnica e pacco gara: la prima la ritiri subito, il secondo te lo danno all\u2019arrivo. Cos\u00ec non perdi tempo e puoi partire subito\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>E i prossimi appuntamenti?\u00a0<strong>La stagione di Marca Bianca \u00e8 solo all\u2019inizio. Dopo La Classica, il calendario propone: la\u00a0Prosecco Unbound, dal 19 al 22 giugno;\u00a0La Notturna, il 12 luglio, e\u00a0La Epica, il 19 ottobre.<\/strong>\u00a0Tutti eventi ambientati nel cuore del cosiddetto \u201cgravel discreto\u201d: quello delle colline trevigiane, tra strade bianche, borghi e passione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per informazioni e contatti<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:info@marcabianca.bike\">info@marcabianca.bike<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Filippo Lorenzon Meno una! Marca Bianca parte con&nbsp;La Classica. 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