{"id":564,"date":"2025-05-15T13:53:12","date_gmt":"2025-05-15T13:53:12","guid":{"rendered":"https:\/\/news.marcabianca.bike\/?p=564"},"modified":"2025-07-02T13:54:49","modified_gmt":"2025-07-02T13:54:49","slug":"prosecco-unbound-in-vista-i-consigli-di-oss-per-viverla-al-meglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/news.marcabianca.bike\/index.php\/2025\/05\/15\/prosecco-unbound-in-vista-i-consigli-di-oss-per-viverla-al-meglio\/","title":{"rendered":"Prosecco Unbound In Vista? I Consigli Di Oss Per Viverla Al Meglio"},"content":{"rendered":"\n<p>Filippo Lorenzon<\/p>\n\n\n\n<p>Immagina di svegliarti all\u2019alba, con il sole del solstizio che sorge su Conegliano e ti sussurra dolcemente: \u00abMa chi te l\u2019ha fatto fare?\u00bb. E\u2019 cos\u00ec che inizia la Prosecco Unbound, la prova gravel che andr\u00e0 in scena nel lungo weekend dal&nbsp;<strong>19 al 22 giugno<\/strong>, immersa nelle colline venete e prova di&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/marcabianca.bike\/\">Marca Bianca<\/a><\/strong>. Prosecco Unbound \u00e8 un evento a firma di&nbsp;<a href=\"https:\/\/bici.style\/proposte\/prosecco-unbound-350-chilometri-pazzeschi-economici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Massimo Panighel<\/strong>&nbsp;<\/a>e del suo staff, che garantisce tracciati di alta qualit\u00e0, servizi ben curati e due anime complementari: quella agonistica della&nbsp;<strong>Gravel Race<\/strong>&nbsp;e quella pi\u00f9 libera del&nbsp;<strong>Bike Trip<\/strong>, dove la classifica non esiste.<\/p>\n\n\n\n<p>Il percorso? Ben&nbsp;<strong>350 chilometri<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>5.000 metri di dislivello<\/strong>. Abbiamo chiesto qualche consiglio a&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/bici.style\/esperienze\/perche-bello-pedalare-italia-dice-daniel-oss\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Daniel Oss<\/a><\/strong>, ex professionista e oggi punto di riferimento nel mondo gravel internazionale, per capire come affrontare al meglio questa esperienza.&nbsp;<strong>Non ci sono maxi salite, ma \u00e8 un continuo saliscendi sui colli del Prosecco, del Montello, di Asolo fino a lambire le pendici del Monte Grappa. Gli sterrati sono dominati dalle strade bianche\u2026 ma non ci saranno solo quelle<\/strong>&nbsp;(in apertura foto marcabianca.bike).<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><em>Dopo una lunga carriera su strada, Daniel, sei diventato uno specialista di queste gare \u201cunbound\u201d: che aspetto conta di pi\u00f9 nell\u2019analisi del percorso?<\/em><\/h6>\n\n\n\n<p>Io credo che chi si approccia a queste gare abbia gi\u00e0 in testa cosa vuol dire far fatica. Lo spero, almeno!&nbsp;<strong>Sa che sar\u00e0 lunga, che sar\u00e0 dura. Parlo proprio del concetto di fatica<\/strong>. Detto questo, l\u2019aspetto tecnico da considerare \u00e8 il terreno. Serve magari uno pneumatico pi\u00f9 largo, oppure pi\u00f9 scorrevole, a seconda del fondo. E poi l\u2019attrezzatura: portarsi sempre una camera d\u2019aria in pi\u00f9, oltre ai classici \u201cvermicelli\u201d, perch\u00e9 potrebbero non bastare. Poi c\u2019\u00e8 la questione alimentazione. Non sempre c\u2019\u00e8 tanto supporto esterno, quindi bisogna avere acqua e cibo a sufficienza.&nbsp;<strong>Lo zainetto idrico sulla schiena e barrette caloriche sono fondamentali.<\/strong>&nbsp;Finire una gara cos\u00ec \u00e8 sempre un\u2019impresa personale.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><em>Quello del gravel \u00e8 un mondo vario, ma qui parliamo (anche) di una gara vera. Come si imposta il setup della bici?<\/em><\/h6>\n\n\n\n<p>In una gara gravel le velocit\u00e0 non sono quasi mai alte.&nbsp;<strong>Il focus secondo me va sui rapporti agili: capire se ci sono rampe, strappi, salite e soprattutto che pendenze hanno<\/strong>. Da l\u00ec, valutare se serve un rapporto lungo o estremamente corto. Difficilmente si va a 60 all\u2019ora. E anche se succede \u00e8 per un paio di minuti, non cambia molto: sei da solo, non perdi le ruote come su strada.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><em>Chiaro\u2026<\/em><\/h6>\n\n\n\n<p>Io ho usato rapporti tipo 53\u00d710 o 53\u00d711 in gare veloci, ma&nbsp;<strong>per un tracciato come quello della&nbsp;<a href=\"https:\/\/proseccounbound.marcabianca.bike\/\">Prosecco Unbound<\/a>&nbsp;immagino possano andare bene un 46\u00d710 o un 48\u00d710, con le scale posteriori molto ampie.&nbsp;<\/strong>Per le gomme invece, tutto dipende dal terreno. Se penso al Trentino, per esempio, penso a rocce appuntite, in Toscana a percorsi pi\u00f9 lisci. In quella zona del Veneto, che conosco abbastanza bene, ci&nbsp;<strong>sono argini, prati, strappi con ciottolato<\/strong>. Se piove, meglio una gomma da bagnato. Se invece \u00e8 asciutto \u00e8 decisamente meglio qualcosa di pi\u00f9 veloce.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><em>L\u2019alimentazione: meglio barrette, gel o qualcosa di pi\u00f9 \u201cartigianale\u201d?<\/em><\/h6>\n\n\n\n<p>Ormai anche nel gravel si punta a performance vere. Nel camelbak, cio\u00e8 nello zaino idrico, puoi mettere carboidrati liquidi, il che non guasta mai. E poi gel e barrette. Magari non una sola porzione, ma due o tre che ti coprano il fabbisogno orario.&nbsp;<strong>Panini o cose fatte in casa vanno bene per chi la prende con calma<\/strong>, ma se si parla di prestazione vera, la soluzione pi\u00f9 efficace resta quella commerciale. Poi dipende da cosa si cerca: finire la gara o fare risultato.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\"><em>E la resistenza fisica? Dopo tanti chilometri, quali sono i veri dolori?<\/em><\/h6>\n\n\n\n<p>Molti pensano alle gambe, ma&nbsp;<strong>sono le mani spesso a cedere. Chi non \u00e8 abituato lo scopre sulla propria pelle.<\/strong><br>Per questo consiglio sempre i guanti, anche quelli pi\u00f9 leggeri. Proteggono in caso di caduta e riducono i dolori al palmo. Per la sella vale lo stesso: trovare il setup giusto, anche sotto sella, \u00e8 fondamentale. Io ho usato tanti materiali diversi e mi sono sempre adattato, ma chi \u00e8 alle prime esperienze deve stare attento a questi dettagli.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Info utili<\/h2>\n\n\n\n<p>La Prosecco Unbound propone due formule:&nbsp;<strong>Bike Trip<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Gravel Race<\/strong>. La prima \u00e8 senza classifica e il prezzo d\u2019iscrizione include traccia GPX, medaglia celebrativa e qualche sorpresa gastronomica. La versione&nbsp;<strong>Gravel Race<\/strong>&nbsp;include gli stessi servizi, ma richiede anche un&nbsp;<strong>GPS Tracker,<\/strong>&nbsp;necessario per monitorare il percorso e certificare la prestazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Le iscrizioni per la Bike Trip costano 30 euro fino al 31 maggio, poi salgono a 40 euro. Per la Gravel Race, invece, si deve pagare 80 euro fino al 31 maggio, che diventano 100 successivamente.&nbsp;<strong>I posti sono limitati a 300 partecipanti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Infine c\u2019\u00e8 un servizio davvero interessante. Per chi cerca un soggiorno, c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di prenotare una stanza presso il&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/proseccounbound.marcabianca.bike\/campus-san-francesco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Campus San Francesco<\/a><\/strong>, un ex convento ristrutturato nel centro storico di Conegliano. E l\u2019ideale per rilassarsi prima o dopo l\u2019impresa.<\/p>\n\n\n\n<p>Per informazioni e contatti<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:info@marcabianca.bike\">info@marcabianca.bike<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Filippo Lorenzon Immagina di svegliarti all\u2019alba, con il sole del solstizio che sorge su Conegliano e ti sussurra dolcemente: \u00abMa chi te l\u2019ha fatto fare?\u00bb. 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